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L’importanza del concetto di privacy in Rete
{ 21:06, Friday 20 June 2008 }
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(dal sito http://sicurezzacittadino.caspur.it) La privacy in rete Concetto di privacy La privacy è il diritto alla riservatezza delle informazioni personali e della propria vita privata. La privacy si traduce spesso nella capacità di una persona (o di un gruppo di persone), di impedire che le informazioni che la riguardano diventino note ad altri, inclusi organizzazioni ed enti, qualora il soggetto non abbia volontariamente scelto di fornirle.
I fondamenti costituzionali sono ravvisabili negli artt. 14, 15 e 21 Cost., rispettivamente riguardanti il domicilio, la libertà e segretezza della corrispondenza, e la libertà di manifestazione del pensiero. Soprattutto, però, si fa riferimento all’art. 2 della Cost., incorporando la riservatezza nei diritti inviolabili dell'uomo. Di crescente rilievo è il tema della sicurezza informatica che riguarda sia i privati cittadini, sia le imprese: esso coinvolge tutti gli aspetti che riguardano la protezione dei dati sensibili archiviati digitalmente ma in particolare è noto al grande pubblico con riferimento all’utilizzo di Internet. In un contesto simile, mantenere l’anonimato risulta spesso arduo e con il proliferare dei conti online e lo spostamento delle aziende su Internet, risulta più semplice per i malintenzionati accedere alle nostre informazioni riservate. A tal proposito, una delle piaghe più dannose della rete è lo spyware che, installandosi spesso in maniera fraudolenta nel personal computer delle vittime, provvede ad inviare dati personali (pagine visitate, account di posta, gusti, ecc.) ad aziende che successivamente li rielaboreranno e rivenderanno. 1. Utilizzare password non banali e con codici alfanumerici. 2. Evitare il più possibile di comunicare la propria password. 3. Installare e configurare bene firewall e antivirus tenendoli in seguito costantemente aggiornati. 4. Procurarsi un antispyware in grado di ripulire efficacemente il sistema. 5. Tenere sotto controllo i cookies. 6. Non aprire allegati di e-mail provenienti da utenti sconosciuti o sospetti. 7. Configurare il livello della privacy del nostro browser almeno a livello medio. 8. Leggere attentamente le licenze e le disposizioni riguardo alla privacy prima di installare un qualsiasi software. Esistono inoltre soluzioni meno immediate ma più efficaci come l’utilizzo della crittografia, che ci permette di criptare un messaggio privato attraverso particolari software facendo sì che solo l’utente destinatario possa leggerlo in chiaro, unito all’implementazione della firma digitale. Con il diffondersi del Voip e della chat (anche se paiono piú difficili da intercettare), si spera non si creino altri settori di potenziale violazione della privacy. Cenni riguardanti la normativa italiana Con l'avvento di Internet si è presto percepita l’esigenza di ampliare il vecchio ordinamento giuridico e, di conseguenza, anche la normativa relativa al concetto di privacy che, fino a non molti anni fa, si occupava esclusivamente della tradizionale corrispondenza e della comunicazione telegrafica e telefonica.
Tra i reati penalmente punibili, in termini di Internet e privacy, ricordiamo:
In un complesso iter di innovazione legislativo, risulta sicuramente basilare la promulgazione della legge 547/1993 che introduce, tra gli altri, l'importantissimo concetto di frode informatica definita dall'art. 10 all'art. 640ter c.p.. Estremamente rilevante risulta anche la già citata legge 675/1996 (legge sulla privacy) che, sebbene non si occupi in modo specifico del contesto informatico, ricopre un ruolo fondamentale per ciò che concerne il trattamento e la protezione dei dati personali.
A CHI RIVOLGERSI Enti a soccorso del cittadino. Il cittadino può esercitare i propri diritti e far affidamento nella sua attività telematica su tutta una serie di soggetti ed Autorità cui il legislatore ha riconosciuto - proprio a tal fine - competenze e poteri di diversa natura. Si tratta di soggetti facilmente contattabili anche on-line o in relazione ai quali è, comunque, agevole individuare on-line ogni informazione utile a contattarli. Vanno, tra gli altri, ricordati: Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato (www.agcm.it): l’Autorità è, tra l’altro, competente per ogni ipotesi di pubblicità ingannevole diffusa via internet e, ad essa, i cittadini possono semplicemente rivolgersi - senza necessità di formalità particolari - per segnalare pubblicità e/o iniziative commerciali di ogni genere ritenute ingannevoli. La modulistica necessaria per procedere a tale segnalazione è resa disponibile attraverso il sito dell’Autorità che consente, altresì, di accedere alla disciplina della materia ed alle proprie precedenti decisioni; Autorità Garante per la riservatezza ed il trattamento dei dati personali (www.garanteprivacy.it): ogni cittadino può rivolgersi all’Autorità per segnalare eventuali trattamenti illeciti dei propri dati personali posti in essere da soggetti terzi e/o il mancato adempimento da parte del titolare di un trattamento alla propria richiesta di aggiornamento, modifica e/o cancellazione dei propri dati. Dinanzi alla medesima Autorità il cittadino può altresì chiedere la condanna di un soggetto a porre in essere determinate operazioni al fine di tutelare la propria riservatezza e/o il proprio diritto al trattamento dei dati personali in conformità a quanto disposto dalla legge; Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (www.agcom.it): l’Autorità è competente a regolamentare la materia delle telecomunicazioni tanto nell’interesse dei singoli cittadini che del mercato. Ogni cittadino può rivolgersi a tale Autorità per segnalare eventuali inadempimenti da parte di fornitori di servizi di telecomunicazione (internet service provider, gestori di linee telefoniche fisse o mobili, emittenti televisive, giornali, telegiornali, radio giornali ecc.) e/o domandare alla medesima Autorità di risolvere specifiche ipotesi di contenzioso insorte con i predetti soggetti. Le informazioni e la modulistica necessarie a tali adempimenti sono rese disponibili on-line nelle pagine del sito. Polizia di Stato (http://www.poliziadistato.it/pds/index.html): ogni cittadino può rivolgersi alla Polizia di Stato anche attraverso gli appositi canali telematici resi disponibili sulle pagine del sito per segnalare e/o denunziare eventuali abusi e/o reati subiti in Rete. Il sito della Polizia di Stato, contiene, tra l’altro, tutta una serie di interessanti informazioni utili ad evitare di restare vittime di illeciti e/o truffe telematiche. La sezione della Polizia di Stato che si occupa delle problematiche legate ai reati telematici è la Polizia Postale e delle Comunicazioni il cui riferimento nel Web è: (http://www.poliziadistato.it). Navigando attraverso questo sito è possibile trovare utili informazioni riguardanti i reati informatici ed alcuni consigli da seguire per conoscere i pericoli del Web. La sezione più importante riguarda poi un vero e proprio sportello web per il cittadino (http://www.commissariatodips.it) attraverso il quale è possibile fornire delle segnalazioni, denunciare reati telematici o semplicemente richiedere delle informazioni inerenti a questo tipo di problematiche, sempre direttamente via WEB. L’accesso a questi servizi è molto semplice e richiede la registrazione al sito da parte dell’utente. Comune (www.comune.[città].it): il sito internet di tutti i principali comuni d’Italia, rintracciabile sotto l’URL costruita sempre secondo la medesima struttura costituisce - in forza di quanto oggi previsto nel Codice dell’Amministrazione digitale - la porta d’accesso privilegiata da parte del cittadino alla più parte dei servizi pubblici. Attraverso le pagine del sito del proprio comune, pertanto, il cittadino può - e potrà in maniera crescente in futuro - interagire con la Pubblica amministrazione, richiedere certificati, documenti e/o informazioni senza dover lasciare la propria abitazione. { Invia un commento } { Last Page } { Page 25 of 103 } { Next Page } |
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