Il blogger sta diventando un mestiere pericoloso. Secondo il rapporto del World Information Access (Wia) dell'Università di Washington, 64 blogger sono stati arrestati dal 2003 ad oggi e hanno scontato pene che variano da pochi mesi a 8 anni.

In testa alla classifica dei paesi più repressivi Cina, Egitto e Iran che da soli hanno totalizzato un terzo degli arresti. Ma nella black list finiscono anche Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Francia e Grecia.
Bavaglio non solo per i giornalisti, dunque. Più i blogger diventano famosi e trattano temi scomodi, più si cerca di farli tacere. E c'è da prevedere che, più la blogosfera si rivelerà importante per la formazione dell'opinione pubblica, più la repressione, in certi paesi, si farà sentire.